Comunicazioni di Servizio

COMUNICAZIONI di SERVIZIO:

Ricerca su Wikipedia:

In Evidenza:

INTERVENTO DELL'AVV. MCHELE MOCERI IN CONSIGLIO COMUNALE
(di: ............................)
****************************

domenica 31 luglio 2011

Angelino Alfano - Lettera aperta agli elettori del PdL

*************************
Ora che posso finalmente dedicarmi a pieno titolo e completamente a svolgere il ruolo di segretario politico ho deciso di rivolgermi a ciascun sostenitore del Popolo della Libertà per condividere la rotta che intendo seguire.
Scusa se non sarò breve…ma è la prima volta che vi scrivo.
Come ho più volte detto in queste settimane, valori, organizzazione e attività di governo sono le fondamenta sulle quali dobbiamo costruire e preparare la vittoria alle elezioni politiche del 2013. 
Una vittoria che non vale per se stessa ma è lo strumento attraverso il quale completare le tante riforme che stiamo attuando in questi anni, gli interventi per superare compiutamente la crisi globale della quale siamo stati e siamo colpiti, superare definitivamente alcuni storici ritardi accumulati dal nostro Paese.
In politica, come nella vita, senza una meta non si va da nessuna parte. I nostri valori indicano la nostra meta. Sono quelli che il presidente Berlusconi ha sempre indicato fin dalla sua discesa in campo nel gennaio 1994 e vanno oltre di noi perché esistono prima di noi e continueranno a essere dopo di noi, in quanto sono il fondamento della nostra civiltà, quella legge naturale scritta nel cuore di ogni essere umano: la dignità della persona, il rispetto della vita, la famiglia, la difesa e la promozione della libertà in tutti i settori, l’attenzione verso i più deboli, quel principio di sussidiarietà che significa riconoscere e valorizzare le forze vitali della società e far fare allo Stato unicamente i compiti che servono a promuovere il bene comune. 
Senza il costante riferimento e approfondimento di questi valori e della loro possibile declinazione in concreta attività di governo, la politica degenera in mera gestione del potere, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. I politici si chiudono in un circuito autoreferenziale tra Palazzo e mass media che, questo sì, merita il disprezzo dei cittadini, che finiscono con il sentire la politica lontana, inutile, ostile. Non è questa la politica che vogliamo, non è questa la politica per la quale siamo in campo.
Per essere capaci di attingere a piene mani alla forza che viene dalla consapevolezza di sapere chi siamo, ho chiesto a Sandro Bondi di essere il promotore di una costante riflessione sulle nostre radici valoriali e di diffonderla a partire dal prossimo autunno sul territorio e on line. 
Il primo passo per organizzare il PDL consiste nel dotarlo di regole che siano in grado di farne una casa accogliente, aperta a tutti. Dal 28 luglio ha iniziato il proprio lavoro il “Gruppo delle regole”, composto da personalità della nostra classe dirigente. Lavoreranno bene e completeranno il loro incarico entro il 30 settembre. Tuttavia, poiché mi sono impegnato lo scorso primo luglio a costruire un partito aperto, capace di ascoltare i suggerimenti del nostro popolo, d'accordo con il presidente Berlusconi abbiamo deciso di coinvolgere da subito anche i nostri sostenitori. 
Da lunedì 1 agosto fino a giovedì 15 settembre, tutti coloro che lo vorranno potranno mandare il loro suggerimento per quanto riguarda modalità di iscrizione, di partecipazione al voto, di celebrazione dell'election day del PDL e dei congressi provinciali, lasciando il loro messaggio nella pagina appositamente creata nel sito nazionale del PDL e in forzasilvio.it. Tutti i suggerimenti pervenuti saranno letti e vagliati dai componenti del "Gruppo delle regole”, come è giusto che avvenga.  
Infine, ritengo sia fondamentale che ciascuno di noi conosca e diffonda le tante cose positive fatte dal governo. Lo dobbiamo fare, in primo luogo perché non possiamo accettare che il giudizio sulla nostra storia sia dato dai nostri avversari: il primo modo per evitarlo è sapere cosa abbiamo fatto e sfuggire così alla trappola del tutto va male, di un pessimismo che cancella la speranza e toglie vigore, passione e responsabilità.
L’ho già detto e lo ripeto: abbiamo fatto tutto quello che volevamo fare per la nostra Italia? No. Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto il possibile, nella situazione che ci troviamo ad affrontare, una situazione inedita, con il mondo continuamente sull’orlo del tracollo: se solo poco tempo fa qualcuno avesse mai parlato della possibilità che gli Stati Uniti potessero dichiarare fallimento (con tutto quello che ne conseguirebbe per l’economia mondiale) lo avremmo preso per pazzo. Eppure da settimane proprio di questa eventualità ci troviamo a dibattere. Viviamo tempi inediti per la storia del mondo e in questi tempi l’Italia sta facendo la parte che le compete.
Lo fanno in primo luogo le famiglie e le imprese, che, nonostante tutto, non demordono, vanno avanti, lottano, con la capacità tipica di noi italiani di trarre il meglio da noi stessi proprio quando la situazione è più complicata. Lo fa anche il governo. Ci siamo dati da qui a fine legislatura l’obiettivo di approvare tre grandi riforme: istituzionale, fiscale e della giustizia, nonché il Piano per il Sud. 
Queste riforme si uniscono a quelle già in essere e in via di completamento: scuola, università, federalismo fiscale, pubblica amministrazione e servizi on line, pensioni, giustizia civile, codice antimafia, codice del turismo. A questo sommario elenco vanno aggiunte tutte le misure anticrisi messe in campo per le famiglie, i lavoratori e le imprese e, fondamentale, la messa in sicurezza dei conti pubblici, senza la quale il nostro paese avrebbe rischiato il fallimento.
Di questo tutti noi del Popolo della Libertà dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi. Per aiutarci in questo compito ti invito a leggere e diffondere on line e non solo il pregevole “Tre anni dopo. Le principali realizzazioni del governo Berlusconi”, pubblicazione che trovi in forzasilvio.it, nel sito nazionale www.pdl.it e da lunedì nella pagina facebook di Silvio Berlusconi.
Valori, organizzazione, governo. C’è però un quarto ingrediente, che è il lievito che anima tutto ciò: la passione e il desiderio di fare qualcosa di bello non solo per sé, ma per gli altri. Se hai questa passione, questo entusiasmo dentro di te, sappi che io ci sarò. 
Passione ed entusiasmo, per combattere ogni giorno la battaglia contro il cinismo e la rassegnazione, nonostante tutto e nonostante tutti, come ci insegna il Presidente Silvio Berlusconi.
Conta su di me, come io conto su di te per lavorare insieme ed essere all’altezza della responsabilità che abbiamo nei confronti di tutti gli italiani. Con il tuo sostegno e con quello di tutti coloro che con te e con me credono nel compito che dobbiamo realizzare nel nostro Paese.
Io credo che ce la faremo!
Tuo Angelino Alfano 

giovedì 28 luglio 2011

Angelino Alfano lancia una Costituente Popolare

*************************
Partire “dai valori e dalle idee”. A settembre la Costituente Popolare per riunire tutti i moderati italiani. Il progetto è del segretario politico del PdL, Angelino Alfano, che lo ha presentato insieme agli ex finiani, Adolfo Urso, e Andrea Ronchi.
Ad Andrea Ronchi, ex ministro Fli delle Politiche Comunitarie Alfano assegna “un posto nel board del Ppe a Bruxelles ed il ruolo di responsabile organizzativo del progetto costituente”. Ad Adolfo Urso, anch’egli in uscita da Fli, “il compito di coordinare le sei fondazioni già riconosciute dal Ppe (Fare Futuro, Magna Charta, Liberal, Res Publica, Fondazione Sturzo, Popolari Europei di Franco Frattini) elaborando le tesi fino ad un documento unitario”.
Il documento unitario è, per il neo segretario del PdL “un seme gettato nel campo moderato italiano, lavorando su valori ed idee e sperando che possa nascere un germoglio di unita” prima possibile ma senza il vincolo temporale delle elezioni 2013. Un progetto che non aspetta risposte immediate ma si rivolge ancora ad Udc e Fli perché, dice Alfano “La storia di Casini è tutta dentro la tradizione del popolarismo europeo e anche Fini ha di recente aderito ai valori del Ppe, quindi è naturale che ciò che è unito dai valori in Europa non sia diviso dalla politica in Italia”.
E una prospettiva, dice ancora Alfano, che include Silvio Berlusconi “che ha vinto nel 2008 e ha diritto di governare fino al 2013 e che si è posto come obiettivo politico quello di unire i moderati in Italia” essendo “inaccettabili le pregiudiziali antiberlusconiane, che non hanno portato fortuna alla sinistra e che invitiamo Udc e Fli a rimuovere”.
La prima tappa è dunque il ventesimo congresso del Ppe a Marsiglia a dicembre, dove Alfano spera di arrivare con un documento unitario delle 6 fondazioni già riconosciute dal Ppe in Italia, che già lavorano in accordo con tante altre ancora non riconosciute “in network con i moderati europei”.
“Oggi - spiega Alfano - è un giorno di semina non di raccolta. Non riteniamo debbano esserci risposte immediate e non abbiamo nelle elezioni del 2013 un vincolo temporale, perchè se così fosse il percorso apparirebbe strumentale. Noi seminiamo, parliamo di valori e non di organigrammi, di idee e non di poltrone. Il raccolto arriverà quando sarà maturo”.
“La costituente italiana per il Ppe - dice Ronchi, che ne sarà responsabile organizzativo e la rappresenterà in Europa - non era uno slogan lanciato da Alfano nel suo primo giorno da segretario. Oggi prende corpo e cammina. Vogliamo ricreare la casa dei moderati europei, ricucire con gli strappi che ci sono stati, includere e non escludere. Mettiamo il primo mattone per costruire l’attico del nuovo centrodestra italiano”.
“A Ronchi, abilissimo ministro delle Politiche Europee - aggiunge Alfano - devolviamo uno di posti del Pdl nel board del Ppe, che si riunisce a Bruxelles ed è l’organismo di direzione politica del Ppe”.
Insieme a Giovanni Collino e Pippo Scalia in conferenza stampa, Urso spiega: “ci piacciono le sfide difficili, e abbiamo colto l’opportunità che ci ha dato Alfano nel giorno del suo insediamento come segretario del Pdl per una Costituente Popolare in Italia, sfida difficile ma necessaria anche per costruire un bipolarismo maturo. Si parte dal lavoro culturale delle fondazioni per realizzare il documento unitario per il congresso di fine anno a Marsiglia, si andrà avanti con altri progetti”.
Si parte quindi con oltre tre mesi di lavoro davanti, per arrivare al congresso del Ppe, e si procederà di concerto con il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani ed il capogruppo della delegazione Pdl al Ppe Mario Mauro.