*************************
Partire “dai valori e dalle idee”. A settembre la Costituente Popolare per riunire tutti i moderati italiani. Il progetto è del segretario politico del PdL, Angelino Alfano, che lo ha presentato insieme agli ex finiani, Adolfo Urso, e Andrea Ronchi.
Ad Andrea Ronchi, ex ministro Fli delle Politiche Comunitarie Alfano assegna “un posto nel board del Ppe a Bruxelles ed il ruolo di responsabile organizzativo del progetto costituente”. Ad Adolfo Urso, anch’egli in uscita da Fli, “il compito di coordinare le sei fondazioni già riconosciute dal Ppe (Fare Futuro, Magna Charta, Liberal, Res Publica, Fondazione Sturzo, Popolari Europei di Franco Frattini) elaborando le tesi fino ad un documento unitario”.
Il documento unitario è, per il neo segretario del PdL “un seme gettato nel campo moderato italiano, lavorando su valori ed idee e sperando che possa nascere un germoglio di unita” prima possibile ma senza il vincolo temporale delle elezioni 2013. Un progetto che non aspetta risposte immediate ma si rivolge ancora ad Udc e Fli perché, dice Alfano “La storia di Casini è tutta dentro la tradizione del popolarismo europeo e anche Fini ha di recente aderito ai valori del Ppe, quindi è naturale che ciò che è unito dai valori in Europa non sia diviso dalla politica in Italia”.
E una prospettiva, dice ancora Alfano, che include Silvio Berlusconi “che ha vinto nel 2008 e ha diritto di governare fino al 2013 e che si è posto come obiettivo politico quello di unire i moderati in Italia” essendo “inaccettabili le pregiudiziali antiberlusconiane, che non hanno portato fortuna alla sinistra e che invitiamo Udc e Fli a rimuovere”.
La prima tappa è dunque il ventesimo congresso del Ppe a Marsiglia a dicembre, dove Alfano spera di arrivare con un documento unitario delle 6 fondazioni già riconosciute dal Ppe in Italia, che già lavorano in accordo con tante altre ancora non riconosciute “in network con i moderati europei”.
“Oggi - spiega Alfano - è un giorno di semina non di raccolta. Non riteniamo debbano esserci risposte immediate e non abbiamo nelle elezioni del 2013 un vincolo temporale, perchè se così fosse il percorso apparirebbe strumentale. Noi seminiamo, parliamo di valori e non di organigrammi, di idee e non di poltrone. Il raccolto arriverà quando sarà maturo”.
“La costituente italiana per il Ppe - dice Ronchi, che ne sarà responsabile organizzativo e la rappresenterà in Europa - non era uno slogan lanciato da Alfano nel suo primo giorno da segretario. Oggi prende corpo e cammina. Vogliamo ricreare la casa dei moderati europei, ricucire con gli strappi che ci sono stati, includere e non escludere. Mettiamo il primo mattone per costruire l’attico del nuovo centrodestra italiano”.
“A Ronchi, abilissimo ministro delle Politiche Europee - aggiunge Alfano - devolviamo uno di posti del Pdl nel board del Ppe, che si riunisce a Bruxelles ed è l’organismo di direzione politica del Ppe”.
Insieme a Giovanni Collino e Pippo Scalia in conferenza stampa, Urso spiega: “ci piacciono le sfide difficili, e abbiamo colto l’opportunità che ci ha dato Alfano nel giorno del suo insediamento come segretario del Pdl per una Costituente Popolare in Italia, sfida difficile ma necessaria anche per costruire un bipolarismo maturo. Si parte dal lavoro culturale delle fondazioni per realizzare il documento unitario per il congresso di fine anno a Marsiglia, si andrà avanti con altri progetti”.
Si parte quindi con oltre tre mesi di lavoro davanti, per arrivare al congresso del Ppe, e si procederà di concerto con il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani ed il capogruppo della delegazione Pdl al Ppe Mario Mauro.
Nessun commento:
Posta un commento