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INTERVENTO DELL'AVV. MCHELE MOCERI IN CONSIGLIO COMUNALE
(di: ............................)
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venerdì 15 giugno 2012

Intervento del Coordinatore al Consiglio Comunale del 14-06-2012

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Il nostro Partito ha seguito con molta attenzione la crisi dell’attuale maggioranza che sostiene il Sindaco Rinaldo Vanni.
Non vogliamo entrare nel merito politico della questione, tutto interno alla coalizione che amministra la città. Noi siamo stati e continuiamo ad essere fortemente critici nei confronti della Giunta del Sindaco Vanni di cui faceva parte Giacomo Pasqui.
Certamente avevamo nel Vice-Sindaco Pasqui un affidabile interlocutore, aperto e molto disponibile.
Sul piano umano, nel suo complesso, la vicenda, sinceramente, ci dispiace.

Però al di la di queste considerazioni è logico che dobbiamo guardare al futuro. E particolarmente ora, dopo le odierne dichiarazioni sulla stampa, che fanno apparire come insanabile la frattura tra il PD ed il gruppo di Rifondazione e Comunisti Italiani. Ce lo chiede la politica, e ce lo chiede, particolarmente, la nostra Città.
Anche se in politica … mai dire mai !!!
La politica che non si può fermare alle dichiarazioni ufficiali e di principio. La politica deve dire molto di più. Perché anche se la maggioranza si avvia ad un ormai inesorabile declino, che auspichiamo ci possa portare presto alla guida della Città, la stessa deve continuare a vivere ed avere risposte alle sue esigenze, certezze amministrative e molta … ma molta chiarezza.
Dicevamo nel comunicato ufficiale:
Ecco il momento più delicato … La fase propositiva ed il senso di responsabilità.

Ecco perché il PdL si candida ad essere il punto di riferimento della Città. Senza inciuci. Senza appoggi esterni. Senza manovre sottobanco. Chi afferma il contrario è solo in perfetta e cosciente malafede.
Il PdL si candida a governare la Città facendo passare il messaggio di essere pronti a fare quello che il centrosinistra non è riuscito a fare in 65 anni di governo della cosa pubblica.
Cari amici, particolarmente compagni di cordata nella forza di opposizione, dovete stare un poco più attenti a quello che si fa e tralasciare quello che si dice. Cioè le dicerie ... il cortile ... !!!
Il PdL è un cavallo di razza, anche se come Partito è nato da poco, anche se per qualcuno mai nato, anche se per altri mal-nato. Però sempre un cavallo di razza che ha ed ha dimostrato doti sia di saggezza che di maturità come responsabilità. Però, purtroppo, come diceva Palmiro Togliatti, anche i cavalli di razza nascondono le pulci nella loro criniera.
Nei giorni scorsi ne abbiamo sentito e ne abbiamo letto di tutti i colori e per tutti i gusti.
Ognuno ha cercato di dire la sua. Anche coloro che non avevano niente da dire. Anche coloro che hanno creduto nella favola del loro pensiero desiderato come l’ultima goccia di acqua nel deserto.
Ognuno ha pontificato dettando il suo vangelo. C’è stata anche chi si è improvvisata maestrina di lingua e cultura italiana. Ed allora ha pontificato anche su quel tema: Come fai o povero mortale a sbattere il dito su una vocale sbagliata? Come ti permetti gli errori di battuta? Il komeinismo esasperato portato all'ennesima potenza. Sono stati tentati, dall’alto della loro idiota onnipotenza e della divina attribuzione di onniscienza, di insultare, anche attraverso l’obliterazione cosciente delle loro capacità e l’incommensurata personale ignoranza dell’arroganza e della presunzione.
Ci sono stati gli interpreti del nostro pensiero. E poi, naturalmente, ci sono stati i critici del pensiero interpretato, che a loro volta hanno spiegato il perché di quella forma di pensare. … Ma scusate … non sarebbe stato più semplice per tutti chiedere ai diretti interessati cosa in effetti si volesse dire? Ma scusate ancora.. A chi siamo tenuti a rispondere, se non ai nostri elettori? E quando parlo di elettori … parlo di elettori del Partito.
Non ci illudiamo che le nostre 40 preferenze ci hanno consentito di sedere sugli scranni di questo Consiglio! Sono i voti di lista che ci hanno permesso di sedere ai nostri posti, nonostante le poche decine di voti di preferenza.
Guardate i già candidati sindaci Ruotolo e Apruzzese, che con oltre 500 voti non sono presenti in questo Consiglio Comunale. Portate fuori dal partito le vostre preferenze ed analizzate nuovamente i risultati e così vedete dove vi portano le preferenze senza la base di quel partito che tanto bistrattate!

E’ facile per tutti fare i grillini. Però alla resa dei conti … Parma docet !!! …

Concludo con lo stesso appello che è stato oggetto di tante critiche, ma che ha anche riscosso tanti, ma proprio tanti consensi all’interno del nostro Partito:
Importantissimi temi e di grande attualità, dall’IMU alle politiche sociali al nuovo piano regolatore, sono sul tavolo dell’amministrazione comunale ed il PdL, su questi grandi temi di interesse generale della cittadinanza è disposto a confrontarsi, senza opposizione preconcetta, ed ad apportare il proprio contributo.
Se le proposte non saranno più le proposte della maggioranza da accettare a scatola chiusa, prendere o lasciare, ma diventeranno le proposte della Città, aperte al contributo di tutti, discusse ed anche modificate se si riterrà opportuno modificarle, il nostro Partito assumerà un ruolo di responsabile condivisione delle scelte, senza nulla chiedere all’attuale maggioranza, dalla cui linea politica fermamente si dissocia.

Per quanto riguarda la situazione interna al nostro Partito ribadisco:
Non abbiamo gli strumenti statutari che ci consentono di prendere direttamente provvedimenti disciplinari. L’argomento sarà oggetto di trattazione a livello provinciale e pur anche regionale. Riconosco che questa è una lacuna che sicuramente verrà colmata molto prossimamente.
Però sappiamo di operare nel giusto, anche perché il nostro operato è debitamente condiviso.
Lasciamo alla sensibilità dei singoli componenti il nostro gruppo consiliare di fare le proprie scelte. E’ ovvio che per il Partito parleranno gli organi deputati a tale incombenza.
Fuori della linea del Partito, tracciata anche nel rispetto della propria autonomia locale, si esprimeranno solo pensieri a titolo personale che non coinvolgeranno in nessuna maniera né il gruppo consiliare né il Partito in sede locale.
La medesima posizione vale anche per le strutture organizzative e funzionali del Consiglio Comunale.
(Michele Moceri)

mercoledì 13 giugno 2012

Gruppo Consiliare PdL: Altolà di Moceri e Perone

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LA NAZIONE - Edizione di MONTECATINI     (mar, 12 giu 2012)
MONSUMMANO ALTOLA’ DI MOCERI E PERONE
Scannella, mal di pancia nel Pdl
«Non parla a nome del partito»
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ARIA DI CRISI in casa Pdl a Monsummano dove, fin dal momento delle elezioni, tra le fila del gruppo di centrodestra esiste una situazione atipica.
Dei quattro consiglieri nel partito berlusconiano uno non è un tesserato del partito e quindi, seppur eletto tra le file del Partito delle libertà, figurerebbe come indipendente. Si tratta di Tiziana Adele Scannella, sulla quale a quanto pare la capogruppo in consiglio comunale Giovanna Perone e il coordinatore comunale Michele Moceri faranno «comunicazioni importanti» durante il prossimo consiglio comunale di giovedì prossimo, durante il quale sarà discussa anche la fuoriuscita dalla giunta dell’ex vicesindaco Giacomo Pasqui. «Da tempo la consigliera Scannella – attacca Giovanna Perone – esce pubblicamente con interventi personali. Il nostro gruppo è unito ma di certo ci sono delle regole da formalizzare su come e quando intervenire».
ANCORA più netta la posizione dell’avvocato Michele Moceri nel richiamare all’ordine la giovane consigliera: «Spesso sulla stampa – dice Moceri – viene riportato il pensiero della collega Scannella come esponente del Pdl. Di certo è stata eletta con noi, ma è bene chiarire ufficialmente una volta per tutte che a nome del Pdl valgono soltanto gli interventi di Giovanna Perone come capogruppo o i miei come coordinatore». Nessuna cacciata dunque per il momento, ma Moceri avvisa deciso: «Come uscire pubblicamente sarà un problema della consigliera Scannella. La struttura del partito non consente che ci sia un allontanamento dalla linea del gruppo, per questo motivo è necessario fare questi distinguo. Personalmente credo che sia bene chiarire le posizioni e chiedere anche che sul caso si attivi il coordinamento provinciale».
Arianna Fisicaro

giovedì 7 giugno 2012

Il PdL non giustifica nessuno e "tifa" solo per la Città

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A Monsummano Terme, il PdL guarda con attenzione ed anche con molta preoccupazione alle nubi che si addensano sulla maggioranza che sostiene il Sindaco Rinaldo Vanni.
Da un punto di vista esclusivamente egoistico, sarebbe facile oggi attaccare il Sindaco, per i suoi metodi sbrigativi ed autoritari, e difendere quindi la posizione di Giacomo Pasqui.
Ma lo scopo del PdL non è solo quello di affondare il coltello nella ferita, senza fare cenno alla proposta. La sberla gratuita senza alcun contorno. L’inutile violenza verbale fine solo a se stessa. Sentirsi vestiti della verità ed ammainare qua e là sparse bandiere di grande sdegno.
Il PdL non si presta a questo gioco perché la città non lo merita. La politica serve per dire qualcosa di più. Ed anche se la maggioranza si avvia ad un mesto declino, la città vuole continuare a vivere ed avere risposte alle sue esigenze. Di sicuro non sopporterebbe sciacalli e speculatori.
La città vuole solo chiarezza e prima di consegnare lo scettro ad un altro schieramento vuole vedere se coloro che lo compongono sono pronti ad assumere l’onere più che l’onore.
Ecco il momento più delicato … La fase propositiva ed il senso di responsabilità.
Il PdL guarda con preoccupazione l’uscita di Pasqui dalla Giunta e quindi di Rifondazione dalla maggioranza perché la maggioranza si assottiglia nei numeri e può diventare succube di ogni e qualsiasi malpancista. Una maggioranza, ancora maggioranza per un solo voto, mette sotto scacco il Sindaco e la sua Giunta. Ed al PdL una Giunta sotto scacco proprio non piace.
Se già, al PdL, assolutamente non piaceva la proposta amministrativa di una maggioranza solida, come si pensa che possa piacere la proposta stentata di una maggioranza balbettante e traballante costretta a cedere ad ogni sollecitazione di parte?
Sarebbe tutto a discapito della Città e sarebbe tutto a discapito della politica, nei tempi attuali quando a farla da padrone è l’antipolitica ed il cittadino giudica molto severamente.
Importantissimi temi e di grande attualità, dall’IMU alle politiche sociali al nuovo piano regolatore, sono sul tavolo dell’amministrazione comunale ed il PdL, su questi grandi temi di interesse generale della cittadinanza è disposto a confrontarsi, senza opposizione preconcetta, ed ad apportare il proprio contributo. Viene da se che il prodotto di una confluenza di idee e proposte potrà essere condiviso oltre che sulle scelte anche sul piano della responsabilità politica ed amministrativa.
Il PdL vede questa nuova fase che si prospetta all’orizzonte come una opportunità che viene data a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Le proposte non siino più le proposte della maggioranza da accettare a scatola chiusa. Prendere o lasciare. Favorevoli o contrari senza entrare nei dettagli e senza discutere. Le proposte diventino le proposte della Città. Vengano messe sul tavolo, discusse, modificate se si ritiene opportuno modificarle, aperte ad ogni considerazione ed infine approvate con il consenso di tutti coloro che hanno fatto la loro parte per renderle migliori.
Una nuova forma di gestire il potere, senza che la città possa diventare vittima dei teoreti che tutto a parole demolirebbero e tutto a parole aggiusterebbero, giusti ed onesti divini pontificatori di verità.
Michele Moceri - Coordinatore PdL
Giovanna Perone - Capogruppo Consiliare PdL