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Il nostro Partito ha seguito con molta attenzione la crisi
dell’attuale maggioranza che sostiene il Sindaco Rinaldo Vanni.
Non vogliamo entrare nel merito politico della questione,
tutto interno alla coalizione che amministra la città. Noi siamo stati e continuiamo
ad essere fortemente critici nei confronti della Giunta del Sindaco Vanni di
cui faceva parte Giacomo Pasqui.
Certamente avevamo nel Vice-Sindaco Pasqui un affidabile
interlocutore, aperto e molto disponibile.
Sul piano umano, nel suo complesso, la vicenda,
sinceramente, ci dispiace.
Però al di la di queste considerazioni è logico che dobbiamo
guardare al futuro. E particolarmente ora, dopo le odierne dichiarazioni
sulla stampa, che fanno apparire come insanabile la frattura tra il PD ed il
gruppo di Rifondazione e Comunisti Italiani. Ce lo chiede la politica, e
ce lo chiede, particolarmente, la nostra Città.
Anche se in politica … mai dire mai !!!
La politica che non si può fermare alle dichiarazioni
ufficiali e di principio. La politica deve dire molto di più. Perché anche se
la maggioranza si avvia ad un ormai inesorabile declino, che auspichiamo ci
possa portare presto alla guida della Città, la stessa deve continuare a vivere
ed avere risposte alle sue esigenze, certezze amministrative e molta … ma molta
chiarezza.
Dicevamo nel comunicato ufficiale:
Ecco il momento più delicato … La fase propositiva ed il
senso di responsabilità.
Ecco perché il PdL si candida ad essere il punto di
riferimento della Città. Senza inciuci. Senza appoggi esterni. Senza manovre
sottobanco. Chi afferma il contrario è solo in perfetta e
cosciente malafede.
Il PdL si candida a governare la Città facendo passare il
messaggio di essere pronti a fare quello che il centrosinistra non è riuscito a
fare in 65 anni di governo della cosa pubblica.
Cari amici, particolarmente compagni di cordata nella forza
di opposizione, dovete stare un poco più attenti a quello che si fa e
tralasciare quello che si dice. Cioè le dicerie ... il cortile ... !!!
Il PdL è un cavallo di razza, anche se come Partito è nato
da poco, anche se per qualcuno mai nato, anche se per altri mal-nato. Però
sempre un cavallo di razza che ha ed ha dimostrato doti sia di saggezza che di
maturità come responsabilità. Però, purtroppo, come diceva Palmiro Togliatti,
anche i cavalli di razza nascondono le pulci nella loro criniera.
Nei giorni scorsi ne abbiamo sentito e ne abbiamo letto di
tutti i colori e per tutti i gusti.
Ognuno ha cercato di dire la sua. Anche coloro che non
avevano niente da dire. Anche coloro che hanno creduto nella favola del loro
pensiero desiderato come l’ultima goccia di acqua nel deserto.
Ognuno ha pontificato dettando il suo vangelo. C’è stata
anche chi si è improvvisata maestrina di lingua e cultura italiana. Ed allora
ha pontificato anche su quel tema: Come fai o povero mortale a sbattere il dito
su una vocale sbagliata? Come ti permetti gli errori di battuta? Il komeinismo
esasperato portato all'ennesima potenza. Sono stati tentati, dall’alto
della loro idiota onnipotenza e della divina attribuzione di onniscienza,
di insultare, anche attraverso l’obliterazione cosciente delle loro
capacità e l’incommensurata personale ignoranza dell’arroganza e della
presunzione.
Ci sono stati gli interpreti del nostro pensiero. E poi,
naturalmente, ci sono stati i critici del pensiero interpretato, che a loro
volta hanno spiegato il perché di quella forma di pensare. … Ma scusate … non
sarebbe stato più semplice per tutti chiedere ai diretti interessati cosa in
effetti si volesse dire? Ma scusate ancora.. A chi siamo tenuti a rispondere,
se non ai nostri elettori? E quando parlo di elettori … parlo di elettori del
Partito.
Non ci illudiamo che le nostre 40 preferenze ci hanno
consentito di sedere sugli scranni di questo Consiglio! Sono i voti di lista
che ci hanno permesso di sedere ai nostri posti, nonostante le poche decine di
voti di preferenza.
Guardate i già candidati sindaci Ruotolo e Apruzzese, che
con oltre 500 voti non sono presenti in questo Consiglio Comunale. Portate
fuori dal partito le vostre preferenze ed analizzate nuovamente i risultati e
così vedete dove vi portano le preferenze senza la base di quel partito che
tanto bistrattate!
E’ facile per tutti fare i grillini. Però alla resa dei
conti … Parma docet !!! …
Concludo con lo stesso appello che è stato oggetto di tante
critiche, ma che ha anche riscosso tanti, ma proprio tanti consensi all’interno
del nostro Partito:
Importantissimi temi e di grande attualità, dall’IMU alle
politiche sociali al nuovo piano regolatore, sono sul tavolo
dell’amministrazione comunale ed il PdL, su questi grandi temi di interesse
generale della cittadinanza è disposto a confrontarsi, senza opposizione
preconcetta, ed ad apportare il proprio contributo.
Se le proposte non saranno più le proposte della maggioranza
da accettare a scatola chiusa, prendere o lasciare, ma diventeranno le proposte
della Città, aperte al contributo di tutti, discusse ed anche modificate se si
riterrà opportuno modificarle, il nostro Partito assumerà un ruolo di
responsabile condivisione delle scelte, senza nulla chiedere all’attuale
maggioranza, dalla cui linea politica fermamente si dissocia.
Per quanto riguarda la situazione interna al nostro Partito
ribadisco:
Non abbiamo gli strumenti statutari che ci consentono di
prendere direttamente provvedimenti disciplinari. L’argomento sarà oggetto di
trattazione a livello provinciale e pur anche regionale. Riconosco che questa è
una lacuna che sicuramente verrà colmata molto prossimamente.
Però sappiamo di operare nel giusto, anche perché il nostro
operato è debitamente condiviso.
Lasciamo alla sensibilità dei singoli componenti il nostro
gruppo consiliare di fare le proprie scelte. E’ ovvio che per il Partito
parleranno gli organi deputati a tale incombenza.
Fuori della linea del Partito, tracciata anche nel rispetto
della propria autonomia locale, si esprimeranno solo pensieri a titolo
personale che non coinvolgeranno in nessuna maniera né il gruppo consiliare né
il Partito in sede locale.
La medesima posizione vale anche per le strutture
organizzative e funzionali del Consiglio Comunale.
(Michele Moceri)
(Michele Moceri)
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